argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 28 maggio 2018, n. 40489, depositata in data 12 settembre 2018, ha precisato che sussiste il reato di bancarotta fraudolenta impropria anche se la condotta degli amministratori concorre a cagionare solo un aggravamento del dissesto già manifestatosi, ma che sia a tal fine necessaria la dimostrazione dell’aggravamento del dissesto, in quanto trattasi di reato di danno e non di pericolo. Nel caso in esame, gli amministratori avevano iscritto le rimanenze ad un valore non corretto, per mascherare una perdita di esercizio e tentare un recupero della società; la Suprema Corte ha però ritenuto non dimostrata la consapevolezza dell’organo amministrativo nell’aggravamento del dissesto e, in particolare, non era stato motivato come il delitto di false comunicazioni avesse aggravato il dissesto nel breve periodo in esame.