<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/12/2018 - Le verifiche ispettive sulle modalità di pagamento delle retribuzioni

argomento: News del mese - Diritto del Lavoro

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Con la nota 10 settembre 2018 n. 7369, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha specificato le regole di applicazione dell’art. 1, commi 910 - 913, della Legge n. 205/2017 (c.d. “legge di bilancio 2018”), il quale obbliga i datori di lavoro a corrispondere ai propri dipendenti lo stipendio attraverso strumenti di pagamento tracciabili. In particolare, a decorrere dal 1° luglio 2018, non è più consentito effettuare pagamenti in contanti della retribuzione e di suoi acconti, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 5.000 euro. Detto obbligo si applica, oltre che ai rapporti di lavoro subordinato, indipendentemente dalla durata e dalle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa ed infine ai contratti di lavoro stipulati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci. Il divieto di pagamento in contanti concerne ciascun elemento della retribuzione ed ogni anticipo della stessa; pertanto, l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili non è obbligatorio per la corresponsione di somme dovute a diverso titolo (es., anticipi e/o rimborso di spese di viaggio, vitto, alloggio).