argomento: News del mese - Diritto Amministrativo
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La Cass. civ., Sez. Un., con ordinanza del 24 settembre 2018, n. 22435, ha statuito che, anche nell’ipotesi dell’attribuzione di un settore di competenza alla giurisdizione amministrativa (nella specie si trattava di controversia un materia di energia), permane la linea di discrimine fra azioni risarcitorie dipendenti dall’illegittimità dell’atto e azioni risarcitorie dipendenti dall’affidamento derivato dal comportamento dell’Amministrazione, rimanendo privo di rilievo che tale comportamento sia più o meno direttamente connesso all’esercizio dell’attività appartenente al settore di competenza esclusiva. Nel secondo caso, il soggetto leso denuncia non già la lesione del suo interesse legittimo pretensivo, bensì quella della sua integrità patrimoniale derivata dall’affidamento incolpevole sulla legittimità dell’attribuzione favorevole poi caducata. Viene quindi in rilievo in questa ipotesi non solo la situazione lesa, che peraltro è riferibile a un diritto soggettivo e non a un interesse legittimo, ma anche la natura stessa del comportamento lesivo che non consiste tanto ed esclusivamente nella illegittimità dell’agire della p.a. ma piuttosto nella violazione del principio generale del neminem laedere.