<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/10/2018 - Le inadempienze retributive e contributive in caso di appalto illecito

argomento: News del mese - Diritto del Lavoro

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Con la circolare 11 luglio 2018 n. 10, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (“INL”) ha fornito indicazioni riguardo le modalità di calcolo della contribuzione e della retribuzione dovuta nei casi in cui, a seguito di accertamenti ispettivi che portino all’individuazione di un appalto non genuino, siano riscontrate inadempienze retributive e contributive nei confronti dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto. In particolare, le fattispecie di reato previste dall’art. 18, comma 5 bis, del D. Lgs. n. 276/2003, a seguito dell’avvenuta depenalizzazione, integrano ipotesi di illecito amministrativo per le quali trova applicazione la sanzione amministrativa di Euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro, sia nei confronti dello pseudo appaltatore che nei confronti del committente/utilizzatore. In assenza della costituzione del rapporto di lavoro in capo all’utilizzatore, il provvedimento di diffida accertativa potrà essere adottato esclusivamente nei confronti dello pseudo appaltatore, in relazione quindi alle retribuzioni non correttamente corrisposte in ragione del CCNL dallo stesso applicato. Quanto agli obblighi contributivi, questi graveranno per l’intero sull’utilizzatore, solo in seguito all’accertamento che la prestazione lavorativa è stata resa in suo favore.