<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/09/2018 - Estinzione della società: i debiti si trasferiscono ai soci

argomento: News del mese - Economia Politica

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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 18 maggio 2018, n. 12242 ha affermato che, in caso di estinzione di una società conseguente alla cancellazione della stessa dal Registro delle imprese, si verifica un evento successorio in forza del quale i rapporti obbligatori in capo alla società non si estinguono ma si trasferiscono ai soci, che ne rispondono nei limiti delle somme percepite in sede di liquidazione o illimitatamente secondo il regime giuridico dei debiti sociali cui erano soggetti prima dell’estinzione della società. Con la Sentenza in commento, la Suprema Corte – al contrario di quanto affermato recentemente (Cass. 2444/2017) – sottolinea come non sia necessario l’accertamento dell’esistenza di un attivo distribuito per la qualifica degli ex soci quali successori. In particolare, per la società di persone la successione si applica anche per i debiti tributari, con la conseguenza che i soci – in seguito all’iscrizione a ruolo del debito tributario nei confronti della società e l’inutile escussione del patrimonio sociale – possono essere sottoposti all’esazione del debito, senza la necessità di notifica dell’avviso di accertamento non opposto o della cartella di pagamento non onorata, essendo sufficiente, secondo la Corte di Cassazione, la notifica dell’avviso di mora. Risulta, quindi, priva di rilievo anche la mancata notifica dell’atto impositivo nei confronti del socio.