argomento: News del mese - Diritto Amministrativo
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Il Cons. Stato, Sez. IV, con sentenza 25 maggio 2018, n. 3143, ha ribadito che, nell’ambito del processo amministrativo, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è inutilizzabile in quanto, sostanziandosi in un mezzo surrettizio per introdurre la prova testimoniale, non possiede alcun valore probatorio e può costituire solo un mero indizio che, in mancanza di altri elementi gravi, precisi e concordanti, non è idoneo a scalfire l’attività istruttoria dell’amministrazione. D’altro canto, l’attitudine certificativa e probatoria della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e delle autocertificazioni o auto dichiarazioni è limitata a specifici status o situazioni rilevanti in determinate attività o procedure amministrative e non vale a superare quanto attestato dall’amministrazione, sino a querela di falso, dall’esame obiettivo delle risultanze documentali.