<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/07/2018 - La Cassazione ribadisce l’operatività del giudicato favorevole per il debitore coobbligato in solido ma rimasto inerte nel processo in cui è stata resa la sentenza

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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Con l’ordinanza n. 13930 del 31 maggio 2018 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’operatività del giudicato delle sentenze tributarie in presenza di soggetti obbligati in solido. In proposito, la Corte ha evidenziato che, qualora in presenza di più coobbligati solidali, solo uno di essi proceda ad impugnare l’avviso di accertamento, la sentenza che respinge il ricorso non esplica effetti nei confronti degli altri coobbligati ai sensi dell’art. 1306, comma 1 del codice civile. Pertanto, la sentenza pronunciata tra il creditore ed uno dei debitori in solido, o tra il debitore ed uno dei creditori in solido, non ha effetto contro gli altri debitori o contro gli altri creditori. Al contrario, qualora si tratti di sentenza favorevole che annulli - in tutto o in parte - l’avviso di accertamento impugnato, gli effetti sono esplicati nei confronti di tutti i condebitori ai quali sia stato notificato l’atto impositivo. Ciò, in quanto il processo tributario ha natura costitutiva ed è volto all’annullamento di atti autoritativi e, pertanto, della sentenza favorevole può giovarsi, per opporsi alla pretesa di pagamento, anche il debitore rimasto processualmente inerte.