<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/05/2018 - La scienza al cospetto del giudice: ancora sulla difficile tematica della rilevanza penale dell’esposizione ad amianto

argomento: News del mese - Diritto Penale

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Con sentenza n. 18384 del 27 aprile 2018 (ud. 20 dicembre 2017 ), la Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione, nel rigettare i ricorsi presentati dal Procuratore di Milano e dalle parti civili nei confronti della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano, che aveva dichiarato l’intervenuta prescrizione del reato di disastro colposo di cui erano chiamati a rispondere i vertici della FIBRONIT, assolvendoli altresì dalle ulteriori contestazioni per omicidio colposo per patologie asbesto correlate (con formula perché il fatto non sussiste), ha ribadito che «i dati e le nozioni che derivano dalle leggi scientifiche, pure nel loro postulato più accreditato e condiviso, costituiscono uno strumento di valutazione e di fruizione da parte del giudice il quale, il più delle volte, non deve limitarsi a recepirne il contenuto pervenendo alla soluzione del problema logico giuridico della responsabilità dell’imputato sulla base di una mera declinazione dell’elaborazione tecnica ma […], deve procedere all’inquadramento della vicenda processuale per stabilire se, in considerazione della intensità e del tempo di esposizione all’amianto, dell’epoca di insorgenza della patologia conclamata, dal ruolo di garanzia assunto dagli imputati in base alla carica, della durata di questa, delle conoscenze scientifiche e tecniche del tempo di esposizione, fino alla definitiva cessazione della lavorazione all’inizio degli anni ‘90, la legge scientifica potesse trovare nella fattispecie concreta declinazione».