<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/05/2019 - Enti non commerciali: fondamentale la corretta tenuta delle scritture contabili

argomento: News del mese - Diritto Civile e Commerciale

Articoli Correlati: enti non commerciali

L’Accademia Romana di Ragioneria, con la Nota Operativa n. 5/2019, approfondisce il tema della disciplina civilistica e tributaria afferente alle associazioni riconosciute e non riconosciute, con particolare riferimento alle finalità, agli obblighi contabili e di bilancio, nonché alle responsabilità degli organi direttivi. Le più diffuse tipologie di associazioni sono quelle: culturali, sanitarie o di assistenza, sportive dilettantistiche, di istruzione e formazione, di culto, di tutela dei diritti civili, dell’ambiente o dell’arte, oppure di studio, educazione e cultura. Per ciò che concerne l’aspetto tributario, l’articolo di riferimento è il 143 del TUIR, il quale dispone che il reddito complessivo di tali enti è dato dalla somma dei redditi fondiari, di capitale, d’impresa e diversi, ovunque siano prodotti e quale ne sia la destinazione, esclusi i redditi esenti dall’imposta e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o d’imposta sostitutiva. Restano esclusi dai redditi: i) i corrispettivi, che non eccedono i costi di diretta imputazione, derivanti da prestazioni di servizi non rientranti nell’art. 2195 c.c., rese in conformità alle finalità istituzionali dell’ente senza specifica organizzazione; ii) i fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; iii) i contributi (sia a fondo perduto che aventi natura di corrispettivo) corrisposti da Amministrazioni Pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali. Per ciò che riguarda le scritture contabili, anche se per gli enti non commerciali non esistono obblighi specifici, queste sono indispensabili per verificare il regolare svolgimento dell’attività, fornire informazioni a terzi, assolvere al dovere di trasparenza e agli obblighi di rendicontazione. Fiscalmente le scritture contabili devono essere tenute per le attività commerciali esercitate abitualmente e per le attività svolte in genere. I libri (e i documenti) contabili comunque obbligatori sono: il registro inventario, i registri fiscali obbligatori, i fogli di cassa periodici e la documentazione relativa ai contratti e alle spese. Infine, negli enti non commerciali assume importanza il bilancio preventivo – che fissa gli obiettivi da raggiungere attraverso i mezzi a disposizione – e il bilancio consuntivo – contenente la situazione economica e finanziaria dell’ente. Basilare è la corretta formazione del bilancio, in modo da evitare grave pregiudizio agli associati.