argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte d’Appello di Napoli, con Sentenza del 21 novembre 2017, n. 118, depositata il 12 gennaio 2018, ha chiarito che in caso di successioni testamentarie, il curatore è legittimato a impugnare la rinunzia del legittimario fallito all’azione volta a ridurre le disposizioni testamentarie lesive della quota a lui spettante. Nel caso in esame, in seguito alla dichiarazione di fallimento di una s.a.s. e del socio accomandatario il curatore aveva verificato la presenza di disposizioni testamentarie del padre del socio fallito lesive dei suoi diritti, nonché la rinunzia ad agire del legittimario manifestata in occasione della pubblicazione del testamento olografo. Di conseguenza, il curatore aveva agito per la dichiarazione di inefficacia nei suoi confronti della rinunzia del socio accomandatario e, nel giudizio di secondo grado, in applicazione dell’art. 557 c.c. la Corte d’Appello ha affermato che i creditori del legittimario possono esercitare l’azione di riduzione e che una eventuale rinunzia all’azione può essere revocata in forza dell’art. 2901 c.c.