argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte di Cassazione, con Ordinanza del 12 ottobre 2017, n. 3957, depositata il 19 febbraio 2018, si è espressa nel senso di negare il valore accertativo dello stato passivo reso esecutivo. Nello specifico, la Suprema Corte ha affermato che, stante la natura endofallimentare del procedimento di accertamento dello stato passivo, lo stesso ha valore di prova e produce effetti esclusivamente nell’ambito del concorso fallimentare; pertanto, la sopravvenuta revoca della sentenza dichiarativa di fallimento determina l’improcedibilità dell’eventuale giudizio di opposizione allo stato passivo, dovendo, conseguentemente, il creditore munirsi di regolare titolo esecutivo secondo le ordinarie regole, se vuole far valere le proprie ragioni di credito nei confronti del fallito tornato in bonis.