<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

02/07/2019 - Holding non finanziarie: nuovi parametri da utilizzare per il calcolo della prevalenza

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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L'articolo 162-bis del Tuir, introdotto dall'articolo 12 del Dlgs n. 142/2018, di recepimento della Direttiva ATAD (Anti Tax Avoidance Directive), ha definito le società di partecipazione non finanziaria come quelle che esercitano in via esclusiva o prevalente l'attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari. Secondo quanto disposto dai commi 2 e 3 del medesimo articolo, il calcolo della “prevalenza”, necessario a verificare la natura “finanziaria” o “non finanziaria” delle holding, va condotto avendo riguardo ai soli elementi patrimoniali risultanti dall’ultimo bilancio approvato (ovvero, 2017 per i soggetti «solari», laddove: i) le “holding finanziarie” sono quelle per le quali l’ammontare complessivo delle partecipazioni in intermediari finanziari e degli altri elementi patrimoniali intercorrenti con gli stessi, unitariamente considerati, inclusi gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate, sia superiore al 50% del totale dell’attivo patrimoniale; ii) le “holding industriali” sono, invece, quelle per le quali l’ammontare complessivo delle partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari e degli altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50% del totale dell’attivo patrimoniale. A differenza della previgente disciplina, invece, che prevede per le holding cd. “miste” o “operative”, la verifica della “prevalenza” sui dati patrimoniali ed economici, risultanti dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico degli ultimi due bilanci approvati. Il Mef, rispondendo all’interrogazione parlamentare n. 5-01951 del 18.04.2019, ha precisato che ai fini del calcolo del superamento dei parametri per la definizione dello status di Holding non finanzia: a) non devono essere comprese le attività derivanti da rapporti commerciali con le società partecipate, quali, per esempio, i crediti derivanti da canoni di locazione immobiliare, royalties per utilizzo brevetti e marchi, i crediti per imposte verso le partecipate derivanti dall’adesione al consolidato fiscale; b) vanno inclusi gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate. Con la nuova normativa l’acquisizione o meno dello status di holding è peraltro dirimente anche ai fini degli obblighi di comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei rapporti finanziari, laddove, le “società di partecipazione non finanziaria” sono soggette all’obbligo di comunicazione mensile qualora, anche solo dall’ultimo bilancio approvato, risulti soddisfatto il “nuovo” parametro (patrimoniale) di “prevalenza”.