argomento: News del mese - Diritto Tributario
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Assonime, con la circolare n. 7 del 2019, è intervenuta per fornire i primi chiarimenti in merito al decreto del 23 aprile 2018 attuativo della misura del credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute dalle PMI per la quotazione in mercati regolamentati. Dapprima, specificando che l’agevolazione è estesa alle sole PMI che occupino meno di 250 persone e con un fatturato annuo inferiore ai 50 milioni di Euro oppure il cui bilancio annuo non superi i 43 milioni di Euro, e concludendo che nel caso in cui i dati del bilancio consolidato del gruppo a cui l’impresa appartiene superino le soglie e il numero di occupati richiesti, l’impresa sarà esclusa dall’agevolazione. Circa le modalità di richiesta, la circolare evidenzia che il beneficio è subordinato all’imprescindibile nullaosta del Ministero dello sviluppo economico, previa istanza da inviare tra il 1° ottobre dell’anno in cui si è ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo. Assonime si interroga infine se l’agevolazione in parola possa essere estesa anche alle Special Purpose Acquisition Company – SPAC – ipotizzando due scenari: la SPAC potrebbe rispettare i parametri sopra indicati e quindi godere del beneficio; qualora non potesse usufruire del credito d’imposta, si dovrebbe consentire di usufruire del beneficio della cd. business combination, qualora in possesso dei requisiti per essere definita PMI.