argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte di Cassazione, con Ordinanza del 16 maggio 2019 n. 21592, depositata il 22 agosto 2019, è stata chiamata ad esprimersi in tema di liquidazione del compenso spettante al professionista che ha ricoperto la carica di amministratore giudiziale, indicando il modo corretto al fine di procedere alla liquidazione del giusto compenso. Nel caso di specie, ad un dottore commercialista incaricato del ruolo di amministratore giudiziario era stato liquidato un compenso sulla base di parametri stabiliti da una legge superata da successive disposizioni di legge e pertanto – ad avviso del professionista – il compenso liquidato non era da ritenersi congruo. La Suprema Corte ha fornito importanti chiarimenti in merito ai seguenti principi generali. Anzitutto, qualora l’incarico ricopra un arco temporale nel quale si siano susseguite più disposizioni di legge per la liquidazione del compenso, occorre prendere a riferimento il parametro in vigore al momento in cui si è concluso l’incarico. In secondo luogo, qualora il soggetto che ricopre il ruolo di amministratore giudiziario sia un dottore commercialista, al fine di procedere al calcolo del compenso a questi spettante occorre utilizzare le tariffe professionali.