<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

13/11/2019 - I sindaci sono corresponsabili per gli atti illeciti commessi dagli amministratori se non hanno tenuto un comportamento attivo

argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali

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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 23 maggio 2019 n. 18770, depositata in data 12 luglio 2019, ha evidenziato alcuni principi di diritto in tema di responsabilità del collegio sindacale. Infatti, rimettendo la causa alla Corte d’Appello per un nuovo giudizio, la Suprema Corte ha ribadito che i sindaci sono tenuti ad adottare un comportamento attivo – utilizzando i poteri di ispezione e di controllo loro riconosciuti dalla legge – e non possono essere esonerati da responsabilità se la loro inerzia viene giustificata dal fatto di essere stati tenuti all’oscuro degli illeciti dagli amministratori; infatti, se con i poteri di iniziativa previsti ex lege i sindaci avrebbero potuto evitare il dissesto societario, si deve ritenere che ricorra il nesso causale tra il comportamento inerte e il comportamento illecito, con conseguente responsabilità. Allo stesso modo, i sindaci non possono essere considerati esenti da colpa per illeciti avvenuti anteriormente all’accettazione dell’incarico, in quanto in sede di assunzione avrebbero dovuto esaminare i libri sociali ed – eventualmente – porvi rimedio, effettuando le opportune segnalazioni del caso.