argomento: News del mese - Diritto Tributario
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Con l’Ordinanza interlocutoria n. 20494 del 30 luglio 2019 la Corte di Cassazione ha rinviato alle Sezioni Unite la risoluzione dell’annosa questione relativa alla possibilità, per un ex socio di una società di persone che abbia ricevuto una cartella di pagamento emessa in forza di un avviso di accertamento indirizzato e notificato alla società, di far valere il beneficio di preventiva escussione con l’impugnazione della cartella. Il contrasto interpretativo nasce da due distinti orientamenti: da una parte vi è chi sostiene che la cartella di pagamento non possa essere considerata atto esecutivo e ritiene applicabile l’art. 2304 che disciplina il beneficium excussionis relativamente alla sola fase esecutiva; la seconda linea interpretativa ritiene invece che sia ammissibile impugnare la cartella per far valere il beneficio in questione. Questi in sostanza i due orientamenti sviluppatisi in materia e vigenti sino all’atteso intervento chiarificatore delle Sezioni Unite.