<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

25/11/2019 - Bancarotta fraudolenta documentale: la Cassazione ribadisce alcuni principi

argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali

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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 4 marzo 2019, n. 38879, depositata il 20 settembre 2019, è intervenuta in tema di bancarotta fraudolenta documentale, ribadendo alcuni ormai consolidati principi. Innanzitutto, la Suprema Corte ha rammentato come l’oggetto del reato in parola sia rappresentato da qualsiasi documentato contabile idoneo a rappresentare la gestione dell’impresa fallita, mentre, con riferimento al reato – meno ampio – di bancarotta semplice documentale, l’oggetto sono le sole scritture contabili obbligatorie. Inoltre, la Corte di Cassazione ha affermato che il reato di bancarotta fraudolenta documentale viene integrato non solo quando il modo in cui sono state tenute le scritture contabili rende impossibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, ma anche quando quest’ultima operazione risulti difficoltosa e non superabile attraverso la sola particolare diligenza. Infine, la Suprema Corte ha chiarito che l’obbligo di regolare tenuta delle scritture contabili non viene meno con la dichiarazione di fallimento, ma sussiste fino a quando la società non viene cancellata dal registro delle imprese.