<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

26/11/2019 - La questione della sindacabilità di un provvedimento amministrativo qualificabile come atto politico

argomento: News del mese - Diritto Amministrativo

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Il Consiglio di Stato, sez. I, nel parere del 19 settembre 2019, n. 2483, si è espresso sulla nozione di provvedimento amministrativo che è ”atto politico”, di conseguenza insindacabile, anche alla luce della decisione della Corte Costituzionale n. 81 del 2012. Secondo il Consiglio di Stato, al fine di valutare la sindacabilità di un provvedimento amministrativo qualificabile come atto politico, non assumerebbe rilevanza il fatto che il provvedimento promani da un organo di vertice della Pubblica Amministrazione e che concerna le supreme scelte in materia di costituzione, salvaguardia e funzionamento dei pubblici poteri, ma la circostanza che sussista una norma che predetermini le modalità di esercizio della discrezionalità politica o che, comunque, la circoscriva. Riconosciuta la necessità di valutare le caratteristiche della norma posta a fondamento del potere esercitato con l’atto, il Consiglio di Stato ha ritenuto inammissibile un ricorso straordinario proposto contro il diniego di rinnovo dell’exequatur, sul presupposto che si tratterebbe di atto non soggetto a parametri giuridici. In particolare, secondo il Consiglio di Stato, l’exequatur, che consiste nel permesso all’esercizio delle funzioni di Console che lo Stato di residenza accorda a un individuo designato dallo Stato di invio come Console di carriera o Console onorario, è un atto dello Stato di rilevanza internazionale, fondato su valutazioni altamente ed eminentemente discrezionali, non circoscritte da vincoli posti da norme giuridiche che ne segnino i confini o ne indirizzino l’esercizio.