argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte di Cassazione, con Ordinanza del 10 aprile 2019, n. 10087, ha ribadito che in seguito alla dichiarazione di fallimento il socio non è legittimato a proporre una domanda giudiziale nei confronti degli amministratori; nel caso in esame l’azione sociale era stata proposta per appropriazione di documentazione fiscale e di provvigioni sull’attività di intermediazione immobiliare della società. La Suprema Corte ha sottolineato la legittimazione attiva del solo curatore a proporre o proseguire l’azione di responsabilità, sia sociale, sia spettante ai creditori sociali o ai soci; qualora il curatore non prosegua l’azione, la domanda dovrà essere dichiarata improcedibile.