argomento: News del mese - Diritto Tributario
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La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 32587 del 12 dicembre 2019, pronunciata nell’ambito di un caso concernente un avviso di accertamento emesso nei confronti di una Srl con il quale veniva contestata la contabilizzazione di fatture oggettivamente inesistenti emesse da un suo fornitore nell’ambito di una “frode carosello”, ha chiarito che i costi afferenti ad operazioni anche se soggettivamente inesistenti e anche se inseriti nell’ambito di una “frode carosello”, per il solo fatto che sono stati sostenuti, sono deducibili. Ai fini dell’operatività di tale beneficio, non rileva l’eventuale consapevolezza da parte dell’acquirente del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che si tratti di costi sostenuti per la commissione di un delitto.