argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
Articoli Correlati: eredità - accettazione tacita - presupposti
La Corte di Cassazione, con Sentenza del 24 settembre 2019, n. 1438, depositata in data 22 gennaio 2020, ha ribadito che l’accettazione tacita di un’eredità si può desumere dal compimento di atti che abbiano nel contempo rilevanza fiscale e civile, mentre sono a tal fine inidonei gli atti di natura meramente fiscale. Nel caso in esame, il chiamato – successibile ex lege in qualità di figlio del de cuius – aveva compiuto atti incompatibili con la volontà di rinunciare: si trovava nel possesso dell’immobile caduto in successione, aveva pagato le spese condominiali e, inoltre, aveva richiesto la voltura catastale dell’immobile medesimo; la Suprema Corte ha affermato che assume rilevanza la consapevolezza della devoluzione dell’eredità e dell’appartenenza ad essa dell’immobile, nonché il possesso di quest’ultimo protratto per oltre tre mesi in seguito al decesso, mentre è irrilevante la circostanza che il chiamato avesse già la residenza nell’immobile quando era in vita il de cuius.