argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 17 gennaio 2020, n. 15811, depositata in data 26 maggio 2020, ha fornito chiarimenti in tema di bancarotta fraudolenta documentale, precisando che la tenuta delle scritture contabili tale da non consentire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari – nel caso di specie, peraltro, condotta circoscritta nel tempo – non comporta l’automatica condanna per bancarotta fraudolenta documentale. È necessario infatti che vengano chiarite la ragione e gli elementi che rilevano la coscienza e la volontà dell’imputato di non consentire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, potendo la condotta integrare – ove si ravvisi una mera trascuratezza dell’imputato – l’atteggiamento psicologico del meno grave reato di bancarotta semplice.