<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

29/05/2020 - La cessione infragruppo del marchio non costituisce elusione fiscale.

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n.10118 del 28 maggio 2020, interviene sull’abuso di diritto e sulla sussistenza di valide ragioni economiche che hanno determinato l’incremento di valore del marchio in conseguenza della riunione dello stesso in capo ad un’unica società nazionale. Nel respingere il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, la Corte ha stabilito che non integra elusione fiscale la cessione infragruppo di un marchio noto che abbia come conseguenza un risparmio d’imposta. La fattispecie elusiva prevista dall’art. 37 bis del d.p.r. del 29 settembre 1973 numero 600 deve essere distinta dalla condotta del contribuente tesa al risparmio lecito di imposta. La norma menzionata non può essere interpretata nel senso di obbligo per il contribuente che intende perseguire determinate finalità imprenditoriali ed economiche, che siano effettive, reali e preponderanti ad adottare necessariamente gli strumenti fiscali più gravosi, trattandosi di disposizione che, se vieta l’uso improprio degli strumenti previsti dall’ordinamento, non vieta al contribuente, che agisce in presenza di valide ragioni economiche, di optare per il tipo di operazione comportante il carico fiscale per lui più conveniente, in attuazione di una legittima condotta di risparmio fiscale.