argomento: News del mese - Diritto Tributario
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L’Agenzia delle Entrate, con le risposte n. 59/2019 e 60/2019 del 18 febbraio 2019, a seguito di interpello, si è soffermata sulla fusione tra entità under common control, specificando che la disciplina dell’affrancamento dettata dall’articolo 176, comma 2-ter TUIR e dall’art. 15 d.l. 185/2008, permette – ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva – di tenere conto del maggior valore iscritto in capo alla società incorporante (o risultante) rispetto a quello iscritto nel bilancio della società incorporata (o fusa). Nei casi esaminati, la “lista clienti” è rappresentativa di un asset emerso nel bilancio consolidato della società incorporante, al momento dell’acquisizione delle partecipazioni totalitarie nelle società incorporate; se, attraverso l’applicazione dei principi contabili, si verifica un disallineamento tra valori contabili e valori fiscali, si viene a configurare un presupposto per il riallineamento ex art. 15, commi 10 e ss, con assolvimento della corrispondente imposta sostitutiva, sul valore residuo netto, a seguito dell’operazione straordinaria