<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

30/06/2020 - Non configurabilità della causa di non punibilità ex art. 13 D.lgs. 74/2000 in ipotesi di compensazione legale delle poste debitorie di contribuente ed Erario.

argomento: News del mese - Diritto Penale

Articoli Correlati: reati tributari - esclusione della punibilità - compensazione legale

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, con sentenza del 10 giugno 2020 (p.u. del 29 gennaio 2020), n. 17806, ha affermato l’erroneità dell’assunto – avanzato dal ricorrente – secondo cui la “compensazione di diritto” del debito IVA con crediti del contribuente sarebbe in ogni caso tale da integrare la nozione di “integrale pagamento” dei debiti tributari di cui all’art. 13 d.lgs. 74/2000: secondo la Suprema Corte, infatti, l’invocata compensazione non può ritenersi funzionale all’applicabilità della summenzionata causa di non punibilità. Specificamente, in generale viene escluso che la compensazione di diritto, ove maturata prima della scadenza dell’obbligo fiscale, sia idonea a estinguere in radice il debito e, dunque, non potrebbe parlarsi, ex art. 13 d.lgs. 74/2000, del pagamento di un debito già di per sé inesistente. Ove invece tale compensazione sia maturata in un momento successivo alla scadenza dell’obbligo di versamento dell’IVA, la Corte sottolinea come il testo dell’art. 13 citato fa espresso riferimento al “pagamento” – comprensivo di ipotesi specifiche derivanti da istituti di natura conciliativa – il quale non consente, però, di includervi l’ipotesi di compensazione legale, che viene qualificata dal codice civile come uno dei “modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall’adempimento”, ossia diversi proprio dal pagamento.