argomento: News del mese - Diritto degli Intermediari Finanziari
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La Corte di Cassazione, con Sentenze del 12 maggio 2020, pubblicate in data 16-17 luglio 2020, rese a Sezioni Unite, è intervenuta in materia contratti derivati sottoscritti dagli enti pubblici, ribadendo che tali contratti devono recare l'indicazione del mark to market, degli scenari probabilistici e dei costi occulti, al fine di ridurre ed evidenziare l’aleatorietà del rapporto, giacché tale caratteristica comporta una rilevante disarmonia nell'ambito della contabilità pubblica. Al proposito, gli importi ricevuti a titolo di upfront rappresentano un finanziamento e vanno qualificati come indebitamento; per contro, l’operazione di interest rate swap deve essere analizzata nel suo complesso, al fine di verificare se l'effetto che produce può consistere sostanzialmente in un indebitamento. Da ultimo, le Sezioni Unite hanno – altresì – chiarito che la causa del contratto di interest rate swap consiste nella negoziazione e monetizzazione di un rischio finanziario.