argomento: News del mese - Diritto Tributario
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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 29 luglio 2020, n. 23026, ha affermato la responsabilità del commercialista per la indebita compensazione dei tributi del cliente anche laddove non abbia tratto dall’operazione un profitto diretto ma solo incassato la parcella come professionista. È stato poi precisato che, se la dichiarazione dei redditi è stata presentata in banca, il cassetto fiscale non ha valore di prova. La Suprema Corte ha poi precisato che, in tema di reati tributari, il sequestro preventivo per equivalente in funzione della confisca prevista dall’art. 12 bis d.lgs. n.74/2000, può essere disposto, entro i limiti quantitativi del profitto, indifferentemente nei confronti dell’uno o più degli autori della condotta criminosa, non essendo ricollegato all’arricchimento personale di ciascun concorrente bensì alla corresponsabilità di tutti nella commissione del reato.