argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 12 febbraio 2019, n. 10540, depositata il 15 aprile 2019, è stata chiamata ad esprimersi nell’ambito di un ricorso presentato da diverse società appartenenti al medesimo gruppo, avverso la decisione della Corte di Appello di Bologna, la quale dichiarava efficace nei confronti delle predette società la sentenza pronunciata da una corte statunitense con la quale le stesse venivano condannate al pagamento di un’ingente somma di denaro nei confronti di una banca del South Dakota. Nel caso di specie, il principale motivo di ricorso si basa sull’eccezione secondo la quale la sentenza straniera non rispetta la par condicio creditorum e, pertanto, viola l’ordine pubblico. A tal proposito, la Suprema Corte ha anzitutto affermato che è possibile accertare la sussistenza di un credito al di fuori del procedimento di accertamento dello stato passivo previsto nel contesto nazionale e che, quindi, nulla osta al riconoscimento di una sentenza straniera che ne abbia accertato l’esistenza. In secondo luogo, la Corte di Cassazione ha ribadito che, nel caso in cui il credito venga accertato da un giudice diverso da quello fallimentare, il suddetto credito deve essere considerato assimilabile al credito condizionato, ammissibile con riserva, da sciogliersi alla definizione del processo che definisce la controversia dinnanzi al giudice competente.