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La Corte di Cassazione, con Sentenza del 4 dicembre 2021, depositata in data 20 gennaio 2021, n. 2279, ha evidenziato che – in ordine alle cause di non punibilità in caso di dichiarazione fraudolenta –l’art. 13 D.Lgs. 74/2000 non trova applicazione nell’ambito delle contestazioni ex art. 10-quater, co. 2 (indebita compensazione con crediti inesistenti) e co. 8 D.Lgs. 74/2000 (emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti). In particolare, la Suprema Corte ha quindi precisato che il pagamento del debito tributario – prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado – assume rilievo, ai fini dell’esclusione della punibilità, soltanto per i reati ex artt. 10-bis (omesso versamento di ritenute dovute o certificate), 10-ter (omesso versamento IVA) e 10-quater, comma 1 (indebita compensazione) D.Lgs. 74/2000.