<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

01/03/2021 - Obbligo di smaltire i rifiuti in capo al curatore

argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali

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L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con Sentenza depositata in data 26 gennaio 2021, n. 3, ha affermato che il curatore fallimentare, in seguito alle operazioni di inventario, è obbligato ad effettuare lo smaltimento dei rifiuti previsto dall’art. 192 d.lgs. n. 152/2006 se i rifiuti insistono su un immobile detenuto dalla curatela e i relativi costi gravano sulla massa fallimentare. Al contrario, in mancanza di un titolo di proprietà o di godimento del bene immobile in cui giacciono i rifiuti, il curatore sarebbe dispensato dall’obbligo di smaltimento; analogamente, in mancanza di risorse per il fallimento, si attiverà il Comune e proporrà domanda di ammissione al passivo per le spese sostenute, da riconoscersi con privilegio speciale. Dubbi in merito al persistere dell’obbligo del curatore, affermato nella sentenza in esame, anche qualora egli decida di non acquisire il bene immobile o di rinunciare – in seguito all’acquisizione – alla liquidazione del medesimo per antieconomicità, come consentito dalla legge fallimentare: in questo caso, infatti, i beni tornerebbero nella disponibilità giuridica del fallito.