<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

12/04/2021 - Debiti d’impresa o professionali: non pignorabili i beni rientranti nel fondo patrimoniale

argomento: News del mese - Diritto Civile e Commerciale

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La Corte di Cassazione, con Ordinanza dell’8 febbraio 2021, n. 2904, ha affermato che le obbligazioni assunte nell’ambito di un’attività d’impresa o professionale non possono rientrare all’interno dei bisogni familiari, avendo normalmente una finalità estranea ai medesimi. Per tale ragione, i beni vincolati in un fondo patrimoniale risultano non pignorabili da parte di un creditore che affermi l’esistenza di una presunzione che faccia rientrare le fideiussioni assunte in ambito imprenditoriale all’interno di quelle assunte per l’interesse familiare. La Suprema Corte ha sottolineato come non operi una connessione automatica tra i debiti professionali o dell’attività d’impresa e la soddisfazione delle occorrenze della famiglia del debitore, con la conseguenza che il creditore non può aggredire i beni rientranti nel fondo patrimoniale, ex art. 170 c.c. Le obbligazioni contratte in ambito professionale o imprenditoriale «risultano per converso avere di norma un’inerenza diretta ed immediata con le esigenze dell’attività imprenditoriale o professionale, solo indirettamente e mediatamente potendo assolvere (anche) al soddisfacimento dei bisogni della famiglia». La Corte di Cassazione – seguendo l’orientamento di precedenti pronunce – ha stabilito come spetti al creditore provare che nel caso specifico il debito sia stato contratto per il soddisfacimento delle necessità familiari. Ciò, ovviamente, a condizione che sia stato dimostrato da parte del debitore la regolare costituzione del fondo, la sua opponibilità al creditore precedente e l’estraneità ai bisogni della famiglia.