argomento: News del mese - Diritto Tributario
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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.9794 depositata in data 14 aprile 2021, ha nuovamente precisato che resta fermo, in ogni caso, in capo al contribuente, l’obbligo di conservare la documentazione contabile per dieci anni e non solo per il minor lasso di tempo riconosciuto all’Amministrazione finanziaria per l’espletamento dell’accertamento. Sull’argomento si riporta poi quanto recentemente stabilito dalle Sezioni Unite, con la sentenza n.8500 del 25 marzo 2021: “una volta stabilito che la deduzione dell’elemento pluriennale in ogni singola annualità di imposta espone il contribuente alla potestà di accertamento dell’Amministrazione finanziaria indipendentemente dalla decadenza nella quale quest’ultima sia incorsa sulle annualità pregresse, non pare inesigibile – proprio in ottica, anche questa statutaria, di affidamento e reciproca collaborazione – che il contribuente sia onerato della diligente conservazione delle scritture, non sine die, ma fino allo spirare del termine di rettifica (anche se ultradecennale) dell’ultima dichiarazione accertabile”.