argomento: News del mese - Diritto Tributario
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La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 581 pubblicata l’11 gennaio 2019 ha accolto il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate e ha confermato l’indirizzo, ormai consolidato, secondo cui ll contribuente risponde del reato di omessa dichiarazione dei redditi o Iva, anche nel caso in cui l’omissione sia imputabile al comportamento negligente del professionista (nello specifico, commercialista). La suprema Corte ribadisce che il fatto di avvalersi di altri per la materiale predisposizione e trasmissione del modello non trasferisce su di essi l’impegno dichiarativo, che ha natura personale e non è delegabile. Il contribuente è tenuto a vigilare sulla corretta esecuzione dell’incarico affidato al professionista di presentare la dichiarazione dei redditi e, per essere esonerato dalle sanzioni, deve dimostrare la mancanza di colpa, provando l’altrui fraudolenza o di aver fornito la provvista per il pagamento dei tributi