<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/09/2021 - Utilizzabilità del transactional profit split method ai fini dei prezzi di trasferimento.

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n. 18436 del 30 giugno 2021), per individuare il valore normale ai sensi dell’articolo 110, comma 7, del D.P.R. n. 917/1986 è possibile utilizzare il transactional profit split method, sebbene ad alcune condizioni. Infatti, la Corte, richiamando in materia le linee guida OCSE del 2010 sui prezzi di trasferimento per le imprese multinazionali e le Amministrazioni fiscali, ha stabilito che tale metodo è utilizzabile in modo altrettanto affidabile rispetto agli altri metodi di determinazione dei prezzi, purché “dopo l’accurata delimitazione della transazione, ivi compresa l’analisi funzionale, sia possibile procedere all’identificazione di una forte correlazione tra i costi sostenuti ed il valore aggiunto creato nel corso della transazione, e purché le chiavi di allocazione selezionate - per le quali rilevano la classificazione contabile dei costi infragruppo e l’esistenza di eventuali differenze (“higt labour-cost country vs. low labour-cost country”) - siano conformi (“compliant”) per affidabilità dei risultati”.