<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/06/2019 - In tema di azione di responsabilità, è necessario provare il rapporto di causalità tra il danno subito e il comportamento degli organi societari

argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali

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La Corte d’Appello di Venezia, con Sentenza del 26 febbraio 2019, n. 823, depositata in data 6 marzo 2019, ha chiarito che, relativamente all’azione di responsabilità esperibile dal curatore ai sensi dell’art. 146 l.f., è necessario non solo dimostrare l’inattività degli ex amministratori, ma soprattutto provare la causalità tra il loro comportamento e il danno subito. Nel caso di specie, la domanda di risarcimento proposta dalla curatela, in relazione alle tre contestazioni mosse agli amministratori della Società in bonis (rinuncia ad un contratto preliminare di compravendita, comportamenti illegittimi in contabilità, mancato recupero di un credito) non ha trovato accoglimento ed è stata rigettata, in quanto il curatore non era riuscito a dimostrare come il danno subito fosse causalmente riconducibile alle condotte lamentate e, nel caso del credito divenuto inesigibile, non ha provato la causalità tra il credito irrecuperabile e il comportamento inerte degli amministratori, atteso che lo stesso curatore non aveva messo in atto azioni recuperatorie.