argomento: News del mese - Diritto Amministrativo
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Il Cons. Stato, Sez. V, con sentenza 27 ottobre 2021, n. 7218, ha dichiarato legittima la sentenza con la quale il giudice amministrativo, a seguito della declaratoria di illegittimità dell’aggiudicazione di un appalto di lavori, motivata con riferimento al fatto che l’offerta presentata dal concorrente risultato vittorioso reca una variante migliorativa non consentita dal bando, ha statuito, altresì, nel senso della riedizione del potere della P.A. appaltante, mediante nuova valutazione dell’offerta tecnica del concorrente interessato, da parte di una commissione di gara in diversa composizione, piuttosto che nel senso della esclusione dalla gara del concorrente stesso, nel caso in cui si tratti di una variante marginale, riguardante una singola proposta migliorativa, relativa, peraltro, soltanto a uno dei ben diciotto interventi di messa in sicurezza del territorio previsti dall’appalto. Infatti, in relazione agli appalti di lavori, l’effetto espulsivo può conseguire soltanto quando l’offerta tecnica contenga varianti migliorative non ammesse, incidenti su elementi essenziali del progetto base; con l’ulteriore conseguenza che, nella specie, la valutazione dell’offerta tecnica deve procedere come se la proposta migliorativa non ammessa non fosse stata affatto presentata in sede di gara.