argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
Articoli Correlati: insinuazione al passivo del fallimento
La Corte di Cassazione, con Ordinanza del 20 marzo 2018, n. 32672, depositata il 18 dicembre 2018, ha affermato che, al fine di ottenere l’ammissione del proprio credito allo stato passivo fallimentare, l’istituto di credito deve dimostrare che l’obbligazione del debitore è sorta anteriormente alla dichiarazione di fallimento e che, al tal proposito, non è sufficiente la sola presentazione degli estratti di saldaconto. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha anzitutto precisato che è onere del creditore dimostrare l’intero rapporto intrattenuto con il cliente, fornendo pertanto non solo il saldaconto bensì tutti gli estratti conto inerenti al rapporto intercorrente con il proprio cliente. In secondo luogo, la Corte di Cassazione ha confermato quanto già deciso dalla Corte d’Appello, ossia che – nel caso specifico – l’istituto di credito avrebbe dovuto dimostrare la formazione della dichiarazione confessoria della società fallita rispetto alle annotazioni di segno contabile negativo.