<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/12/2021 - Evasione IVA: la rinuncia al compenso a seguito della crisi di liquidità può far scattare l’assolvimento per cause di forza maggiore

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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Con la Sentenza n. 43913 del 29 novembre 2021, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un imprenditore che ha provato con ogni mezzo a contrastare la crisi finanziaria che aveva investito la sua azienda. Nel caso di specie il manager aveva rinunciato al Tfr e aveva acceso un mutuo per aumentare il capitale sociale dell’azienda. Gli Ermellini, accogliendo il ricorso presentato dal manager, hanno ribaltato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Firenze che aveva condannato l’imprenditore a 6 mesi di reclusione. Secondo i Supremi Giudici, il Collegio territoriale non aveva valutato le cause che avevano portato alla crisi della società ed il comportamento tenuto dall’imprenditore che con ogni mezzo aveva cercato di riportare la società ad una situazione di equilibrio. Gli Ermellini hanno accolto la tesi del contribuente applicando il principio secondo cui la crisi di liquidità può elevarsi a causa di forza maggiore se l’imprenditore prova che quest’ultima è dipesa da cause esterne che non avrebbero potuto essere fronteggiate con misure idonee.