argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali
Articoli Correlati: bancarotta fraudolenta distrattiva
La Corte di Cassazione, con Sentenza del 8 ottobre 2018, n. 54511, depositata il 5 dicembre 2018, si è espressa in tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, stabilendo che nessuna accusa può essere mossa all’amministratore subentrato nella gestione, qualora fondata esclusivamente sul mancato rinvenimento dei beni presenti nel patrimonio sociale in epoca antecedente la dichiarazione di fallimento. Nello specifico, la Suprema Corte ha affermato che, affinché possa addebitarsi il reato distrattivo, è necessaria, oltre all’analitica individuazione dei beni oggetto della distrazione contestata e all’esatta collocazione cronologica degli atti distrattivi, la prova della consapevolezza in capo all’amministratore subentrato di aver contribuito, attraverso l’assunzione, anche solo formale, della gestione, alla consumazione del reato fallimentare in parola.