<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/02/2019 - Trasferimento del credito IVA nel contesto dell’apporto di una pluralità di immobili prevalentemente locati in un FIA

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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Con la risposta n. 71/E del 20 novembre 2018, l’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti in merito al regime di applicazione IVA avente ad oggetto l’apporto di una pluralità di immobili prevalentemente locati in un fondo di investimento (FIA) immobiliare, ai sensi dell’art. 8, comma 1-bis del D.l. 351/2001. L’istante chiede all’Amministrazione finanziaria se un apporto ad un FIA immobiliare caratterizzato da una pluralità di immobili prevalentemente locati e da una “posizione IVA a credito” risultante dal quadro VX della Dichiarazione IVA 2018, rientri nella fattispecie descritta dalla norma di cui sopra. L’Amministrazione finanziaria ricorda che l’apporto di una pluralità di immobili prevalentemente locati ad un FIA immobiliare è considerata, ai fini IVA, come un conferimento di azienda o ramo di azienda (pertanto fuori campo IVA ai sensi dell’art. 2 comma 3, lett. b) del D.P.R. 633/1972). Inoltre, secondo l’Agenzia Entrate in sede di apporto di azienda o ramo di azienda è possibile trasferire non solo il credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale, ma anche il credito IVA maturato dall’inizio dell’esercizio al momento dell’operazione di cessione (Agenzia delle Entrate, risoluzione 417/E del 31 ottobre 2008). L’Amministrazione finanziaria ha confermato, quindi, l’ammissibilità del trasferimento di un credito IVA all’interno delle operazioni di apporto di una pluralità di immobili prevalentemente locati al FIA immobiliare.