<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/01/2019 - Le retribuzioni corrisposte senza gli strumenti tracciabili

argomento: News del mese - Diritto del Lavoro

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Con la nota 9 novembre 2018 prot. n. 9294, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha risposto ad un quesito in materia di sanzione per il mancato versamento della retribuzione con gli strumenti tracciabili (c.d. maxi-sanzione per lavoro “nero”). L’Ispettorato ha chiarito che in tali casi, nonostante debba ritenersi piuttosto remota la possibilità che il lavoratore “in nero” venga remunerato mediante strumenti tracciabili, non può di per sé escludersi l’applicazione della sanzione prevista dall’art. 1, comma 913, Legge n. 205/2017, la quale deriva dal comportamento antigiuridico adottato ed è posta a tutela di interessi non esattamente coincidenti con quelli presidiati dalla c.d. maxi-sanzione per lavoro “nero”. L’Ispettorato ha precisato che, tenuto conto del tenore letterale del comma 910 del citato articolo, l’illecito si configura solo laddove sia accertata l’effettiva erogazione della retribuzione in contanti.