<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

09/05/2022 - Prova dell’inesistenza di una giusta causa dell’attribuzione patrimoniale

argomento: News del mese - Diritto degli Intermediari Finanziari

Articoli Correlati: contratti bancari - contratto - dimostrazione

La Corte di Cassazione, con Sentenza del 19 gennaio 2022, ha affermato che – nei contratti bancari che prevedano il pagamento di interessi anatocistici o a tasso ultra-legale – grava sull’attore in ripetizione dell’indebito la prova dell’inesistenza di una giusta causa dell’attribuzione patrimoniale, compiuta in favore del convenuto, ancorché si tratti di prova di un fatto negativo; la produzione del contratto posto a base del rapporto bancario è a tal fine – per un verso – non indispensabile e – per altro verso neppure sufficiente –. Non è sufficiente perché, anche qualora sia stato esibito il contratto, resta possibile che l’accordo sugli interessi sia stato stipulato con un atto diverso e successivo; e non è neppure indispensabile, perché anche altri mezzi di prova, quali le presunzioni, unitamente agli argomenti di prova ricavabili dal comportamento processuale della controparte, ai sensi dell’art. 116, co. 2, c.p.c., nonché, al limite, il giuramento, possono valere allo scopo di dimostrare l’assenza dei fatti costitutivi del debito dell’attore.