<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

09/05/2022 - Crediti ceduti pro-solvendo nel calcolo per il fondo svalutazione crediti

argomento: News del mese - Diritto Tributario

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La Corte di Cassazione con sentenza 7101 del 3 Marzo 2022 ha affrontato il dubbio se i crediti commerciali ceduti con la modalità “pro-solvendo” possano essere considerati nella base di calcolo per determinare l’accantonamento al fondo svalutazione crediti. La vicenda traeva origina da un avviso di accertamento emesso dall’Amministrazione Finanziaria nel quale veniva contestato l’entità dell’accantonamento. Secondo la Suprema Corte, essendo la responsabilità dei crediti ceduti “pro-solvendo” nell’ipotesi di mancato pagamento del debitore a carico del cedente, gli stessi possono essere conteggiati nel plafond di calcolo per determinare l’accantonamento a fondo svalutazione crediti. Nell’argomentare la propria decisione i Giudici hanno evidenziato come “se è vero, infatti, che in tal caso il cedente non è più titolare del credito, è altrettanto vero, però, che il trasferimento dello stesso in favore del cessionario è risolutivamente condizionato all’inadempimento del debitore ceduto, il quale comporta la retrocessione del credito ... bastando il relativo rischio a dar rilevanza al momento economico dell’operazione...”.