argomento: News del mese - Diritto Penale
Articoli Correlati: Art. 216, comma I, n. 1 Legge fall. - Art. 110 c.p. - Conoscenza dello stato di decozione
In tema di concorso dell’extraneus nel reato proprio dell’amministratore, la Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. V, 8 giugno 2022, (dep. 8 luglio 2022), n. 26435) ha ribadito che “il dolo del concorrente extraneus nel reato proprio dell’amministratore consiste nella volontarietà della propria condotta di apporto a quella dell’intraneus, con la consapevolezza che essa determina un depauperamento del patrimonio sociale ai danni dei creditori, non essendo, invece, richiesta la specifica conoscenza del dissesto della società. Ne consegue che ogni atto distrattivo assume rilievo ai sensi dell’art. 216 L. Fall. in caso di fallimento, indipendentemente dalla rappresentazione di quest’ultimo, il quale non costituisce l’evento del reato che, invece, coincide con la lesione dell’interesse patrimoniale della massa, posto che se la conoscenza dello stato di decozione costituisce dato significativo della consapevolezza del terzo di arrecare danno ai creditori ciò non significa che essa non possa ricavarsi da diversi fattori, quali la natura fittizia o l’entità dell’operazione che incide negativamente sul patrimonio della società”.