<p>Impresa Società Crisi di Palazzolo Andrea, Visentini Gustavo</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/11/2022 - Il curatore deve dimostrare il danno, il suo ammontare ed il nesso causale con il comportamento dei sindaci

argomento: News del mese - Diritto delle Procedure Concorsuali

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La Corte di Cassazione, con Ordinanza del 17 ottobre 2022, n. 30383, ha ribadito che ai sensi dell’art. 146 del r.d. n. 267/42 è compito del curatore fallimentare che promuove l’azione di responsabilità nei confronti dei sindaci fornire la prova dell’esistenza del danno, nonché determinarne l’ammontare e la riconducibilità del danno al comportamento illegittimo dell’organo di controllo. Ai sindaci compete la dimostrazione della non addebitabilità dell’evento dannoso attraverso la prova della osservanza dei doveri e dei compiti imposti dall’articolo 2403 c.c. La Suprema Corte rimarca che i sindaci, anche facendo ricorso alla diligenza che compete loro, non sono responsabili qualora le registrazioni contabili siano false ma siano tenute in modo formalmente corretto e completo; in capo ai sindaci, invece, incombe l’onere di dimostrare la non imputabilità dell’evento dannoso alla propria condotta, mediante la prova positiva dell’osservanza dei doveri e dell’adempimento degli obblighi loro imposti dalla legge, fermo restando che l’assoluta mancanza ovvero l’irregolare tenuta delle scritture contabili determina una palese violazione di tali obblighi e il comportamento dei sindaci idoneo a tradursi in un pregiudizio per il patrimonio della società.