<p>Il diritto della crisi e dell'insolvenza</p>
Diritto ed Economia dell'ImpresaISSN 2499-3158
G. Giappichelli Editore

15/12/2022 - I criteri di scelta nel licenziamento collettivo

argomento: News del mese - Diritto del Lavoro

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Con la sentenza 15 novembre 2022 n. 33623, la Corte di Cassazione ha confermato il proprio orientamento secondo cui ai fini dell’individuazione dei lavoratori da collocare in cassa integrazione o da porre in mobilità, i criteri di scelta devono consentire di formare una graduatoria rigida che consenta di essere controllata, non potendo sussistere un margine di discrezionalità da parte del datore di lavoro. Anche quando sia stato individuato un unico criterio di scelta, di per sé oggettivo, costituito dalla presenza in capo ai lavoratori dei requisiti per il collocamento in pensione, si è ritenuto che tale criterio possa divenire illegittimo in tutti i casi in cui la scelta contiene un elemento di discrezionalità tale da vanificare la trasparenza della procedura regolata dalla Legge n. 223/1991. Invero, se il datore di lavoro comunica un criterio vago, il lavoratore è privato della tutela assicuratagli dalla legge.