» Revoca del fallimento e interruzione della prescrizione per i crediti insinuati
» Privilegio generale sui mobili ex art. 2752 c.c. alla tassa portuale
» La banca deve presentare gli estratti conto integrali per giustificare il proprio credito
» Anche il creditore di un terzo garantito da prelazione ipotecaria su un immobile rientrante nell’attivo fallimentare deve presentare domanda di ammissione al passivo per vedere riconosciuto il proprio privilegio
» Prelazione ipotecaria riconosciuta su bene potenzialmente acquisibile
» La richiesta di prelazione pignoratizia deve essere riconosciuta se è supportata dalla lettera di sottoscrizione del pegno, anche se firmata unicamente dal cliente
» In caso di fallimento del contribuente sottoposto a verifica, l’avviso di accertamento può essere trasmesso prima della scadenza del termine dilatatorio
» Ai fini dell’ammissione di un credito al passivo, la domanda deve essere supportata da una chiara e certa esposizione dei fatti
» Al fine dell’ammissione del credito al privilegio spetta al professionista dimostrare che l’incarico è stato a lui personalmente conferito
» Natura privilegiata del credito derivante da fondi pubblici della Pubblica Amministrazione
» L’insinuazione al passivo presentata dalla società di leasing è necessaria al fine di ottenere il riconoscimento del credito corrispondente ai canoni scaduti alla data di dichiarazione di fallimento
» La Consob deve risarcire i risparmiatori per non avere vigilato a dovere
» Domanda di ammissione al passivo del coobbligato del debitore principale fallito
» Ai fini del riconoscimento del privilegio artigiano, devono coesistere tutti i requisiti previsti dalla Legge quadro n. 443/1985
» Il credito di rivalsa IVA generatosi ante fallimento non è qualificabile come credito di massa da soddisfare in prededuzione
» Per provare le proprie ragioni di credito in sede di ammissione al passivo, l’istituto bancario deve presentare gli estratti conto integrali, rappresentanti l’intera evoluzione storica del rapporto
» La sentenza di accertamento del credito a seguito dell’opposizione allo stato passivo non è soggetta all’imposta di registro proporzionale
» Qualora non venga prodotta la dichiarazione confessoria della società fallita rispetto alle annotazioni di segno contabile negativo, gli estratti di saldaconto forniti dall’istituto di credito al fine dell’ammissione al passivo sono inopponibili alla curatela
» In caso di impugnazione dello stato passivo l’onere della prova grava sull’impugnante
» Il credito pignoratizio oggetto di azione revocatoria ai sensi dell’art. 67 l.f. è ammesso al passivo fallimentare in via chirografaria
» Il sì della Cassazione all’ammissione della testimonianza quale prova della sussistenza del conferimento del mandato al professionista
» I crediti per finanziamenti erogati in esecuzione di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato dal tribunale sono ammessi al passivo quali crediti prededucibili
» I tempi previsti per la formazione dei ruoli e per l’emissione delle cartelle non giustificano l’ultratardività della domanda di insinuazione al passivo
» Profili di criticità concorsuali e tributari della liquidazione del credito IVA (rivista Nuovo Diritto delle Società)